Clementine: cosa sono, perché sono senza semi, varietà e stagione
Di Pietro Salonna, perito agrario · Azienda Agricola Salonna · Aggiornato il
La clementina (Citrus × clementina) è un agrume nato dall'incrocio naturale tra mandarino e arancia dolce. Da questa combinazione arrivano le caratteristiche che la rendono così amata: buccia sottile e facile da togliere, polpa dolce e succosa e, soprattutto, quasi nessun seme.
La clementina in breve
- Nome scientifico: Citrus × clementina, famiglia delle Rutacee.
- Origine: incrocio naturale tra mandarino e arancia dolce, individuato in Algeria all'inizio del Novecento da frate Clément Rodier.
- Semi: quasi nessuno, perché i fiori non si fecondano con il proprio polline.
- Stagione: da fine ottobre a febbraio, a seconda della varietà.
- Varietà principali: Comune (con la selezione SRA 63), Caffin, Spinoso, Hernandina; ibridi Nova e Tacle.
- Calorie: circa 47 kcal per 100 g, con circa 48 mg di vitamina C.
Noi le coltiviamo e spediamo le nostre clementine senza semi appena raccolte, in cassette da 15 kg.
Perché le clementine sono senza semi
La clementina è un frutto apireno, cioè senza semi, per una ragione botanica: i suoi fiori non riescono a fecondarsi con il proprio polline. Se non ricevono polline da altre varietà di agrumi, i frutti si sviluppano comunque, ma senza semi. È lo stesso meccanismo che rende senza semi anche le arance Navel.
Perché a volte se ne trova qualcuno? Se vicino all'agrumeto fioriscono altri agrumi compatibili, come alcuni mandarini o ibridi, le api possono portare il loro polline sui fiori della clementina: in quel caso nel frutto si formano uno o due semi. Per questo si dice che le clementine sono "quasi sempre" senza semi.
Clementine o mandarini: quali sono senza semi? Le clementine. Il mandarino vero e proprio ha molti semi, mentre il "mandarancio" è semplicemente un altro nome della clementina. Le altre differenze tra clementine e mandarini, dalla forma al profumo, sono spiegate in un articolo dedicato.
Le nostre clementine senza semi vengono raccolte a mano solo al momento dell'ordine e spedite in cassette da 15 kg.
Quando è la stagione delle clementine
In Calabria la raccolta comincia tra fine ottobre e novembre con le varietà precoci e prosegue fino a febbraio con quelle tardive. È in questi mesi che le clementine sono più dolci e succose.
Per arance, limoni e pompelmi, il calendario degli agrumi di Calabria mostra mese per mese quando inizia e finisce la raccolta.
Le varietà di clementine
Esistono molte varietà di clementina, che si distinguono soprattutto per il periodo di maturazione: combinandole, la raccolta copre i mesi da ottobre a febbraio. Le principali:
- Precoci (ottobre – inizio novembre): Caffin, Spinoso, Marisol.
- Di piena stagione (novembre – dicembre): la Comune, la clementina classica e più diffusa, con selezioni come la SRA 63, e la Nules.
- Tardive (dicembre – febbraio): Tardivo e Hernandina.
- Ibridi di clementina: Nova (dicembre – febbraio) e Tacle (fine dicembre – gennaio), nata dall'incrocio con l'arancia Tarocco. Nei mercati si trovano anche ibridi di mandarino tardivi come Tango e Mandalate, spesso venduti come clementine.
Periodi e caratteristiche di ogni varietà sono descritti nella nostra guida alle varietà di clementine, con un approfondimento su Nova e Tacle.
Noi coltiviamo le varietà classiche più diffuse e le raccogliamo da fine ottobre a gennaio.
Come scegliere le clementine
- Peso: scegli frutti pesanti rispetto alla loro dimensione, sono i più succosi.
- Colore: la buccia deve essere brillante e di un bel arancione uniforme.
- Profumo: le clementine mature hanno un profumo intenso e invitante.
- Foglie: se hanno ancora la foglia verde e fresca, sono state raccolte da poco.
Come conservarle
A temperatura ambiente, in un luogo fresco e asciutto, le clementine si conservano bene per circa una settimana; in frigorifero, nel cassetto della frutta, anche più a lungo. Meglio non chiuderle in sacchetti di plastica: hanno bisogno di respirare.
Valori nutrizionali
Cento grammi di clementine apportano circa 47 kcal e circa 48 mg di vitamina C. Le clementine sono quindi una fonte di vitamina C, che contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. Quanta vitamina C negli agrumi si trova davvero, frutto per frutto, lo spieghiamo in un articolo dedicato.
Valori medi per 100 g di clementine fresche (fonte: USDA FoodData Central):
- Energia: 47 kcal
- Acqua: 87 g
- Carboidrati: 12 g, di cui zuccheri 9 g
- Fibre: 1,7 g
- Proteine: 0,9 g
- Grassi: 0,2 g
- Vitamina C: 48 mg
Storia e origine delle clementine
L'origine della clementina è legata a frate Clément Rodier, che all'inizio del Novecento la individuò nel giardino dell'orfanotrofio di Misserghin, in Algeria: da lui prende il nome. Studi genetici più recenti hanno confermato che si tratta di un incrocio tra mandarino e arancia dolce.
Come si coltivano le clementine
La clementina ha bisogno di un clima mediterraneo, con inverni miti ed estati calde: per questo la Piana di Sibari è una delle zone ideali. Gli alberi vengono potati ogni anno per favorire frutti di qualità e la raccolta avviene a mano, quando i frutti hanno raggiunto la giusta maturazione. La nostra guida agli agrumi calabresi descrive anche gli altri frutti della regione, dal bergamotto al cedro.
Dall'albero alla tua tavola
Nel nostro agrumeto raccogliamo le clementine al momento dell'ordine e le spediamo senza trattamenti post-raccolta, direttamente dal produttore a casa tua.
Le clementine in cucina
Oltre a essere perfette da mangiare fresche, le clementine sono un ingrediente versatile:
- Succhi e centrifughe: hanno un succo dolce e profumato.
- Marmellate e confetture: ottime per crostate e colazioni.
- Macedonie e insalate: si abbinano bene a mele, pere, kiwi e finocchi.
- Piatti salati: per salse agrodolci e per insaporire carni bianche e pesce.
Per altre idee, dagli antipasti ai dolci, sfoglia le nostre ricette con gli agrumi con clementine, arance e limoni.
Clementina, mandarino o mandarancio?
Clementina e mandarino si somigliano ma sono frutti diversi, mentre "mandarancio" è il nome con cui in molte zone d'Italia si chiama la clementina. Abbiamo messo a confronto forma, buccia e sapore di clementine e mandarini in un articolo dedicato.
Altre domande sulle clementine
Che differenza c'è tra clementina e clementino?
Nessuna differenza di frutto: clementino è il nome dell'albero, come arancio per l'arancia, mentre clementina è il frutto. In alcune zone d'Italia, però, si usa "clementino" anche per indicare il frutto.
Come si chiama la frutta senza semi?
Si chiama frutta apirena. Spesso i frutti senza semi nascono per partenocarpia, cioè si sviluppano anche senza che il fiore sia stato fecondato: è il caso delle clementine e delle arance Navel, che per questo non hanno semi. Altri esempi sono le banane, l'uva apirena e l'anguria senza semi.
Le clementine Nova hanno i semi?
Possono averne. La Nova è un ibrido di clementina e, come la clementina, non si feconda con il proprio polline. Se però vicino fioriscono altre varietà compatibili, le api portano il loro polline e nei frutti si formano anche parecchi semi. Coltivata isolata, invece, ne ha pochi o nessuno.
Quando maturano le clementine tardive?
Le varietà tardive maturano tra dicembre e febbraio: il Tardivo tra dicembre e gennaio, l'Hernandina da gennaio a metà febbraio, e l'ibrido Tacle tra fine dicembre e gennaio. Allungano la stagione quando le clementine classiche stanno finendo. Le nostre clementine senza semi si raccolgono da fine ottobre a gennaio.
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Chi ha scritto questa guida
Pietro Salonna · Perito agrario
Pietro Salonna è perito agrario e scrive le guide di AgrumiShop. È figlio di Andrea Salonna, agricoltore e titolare dell'Azienda Agricola Salonna, che coltiva agrumi a Corigliano-Rossano, nella Piana di Sibari (Calabria): un'azienda a conduzione familiare che lavora la terra da tre generazioni.
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