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Varietà di clementine: Comune, Nova, Tacle, Hernandina e le altre

In breve

  • Precoci (ottobre – inizio novembre): Caffin, Spinoso, Marisol.
  • Di piena stagione (novembre – dicembre): Comune, la clementina classica, con le sue selezioni come SRA 63, e Nules.
  • Tardive (dicembre – febbraio): Tardivo e Hernandina.
  • Ibridi: Nova (clementina × tangelo Orlando), da dicembre a febbraio, e Tacle (clementina × arancia Tarocco), tra fine dicembre e gennaio.
  • Semi: quasi tutte sono senza semi; possono averne se vengono impollinate da altre varietà vicine.

Le varietà di clementine a confronto

Periodi indicativi per il Sud Italia: variano con la zona e con l'annata.
Varietà Tipo Raccolta in Italia Caratteristiche
Caffin precoce metà – fine ottobre Calibro medio-piccolo, buccia arancio intenso, buon equilibrio tra dolce e acidulo.
Spinoso precoce metà ottobre – inizio novembre Forma schiacciata, 80–90 g, gusto dolce e aromatico.
Marisol precoce ottobre – novembre Selezione spagnola precoce, apprezzata perché apre la stagione.
Comune piena stagione metà novembre – dicembre La clementina classica e più diffusa: forma schiacciata, circa 80 g, profumo intenso, polpa tenera e senza semi.
SRA 63 piena stagione novembre – metà gennaio Selezione sanitaria della Comune, con frutti di calibro più uniforme.
Nules (Clemenules) piena stagione novembre – dicembre Varietà spagnola dai frutti più grandi della media, molto succosi.
Tardivo tardiva dicembre – gennaio Buon calibro, senza semi; mantiene la qualità fino a febbraio.
Hernandina tardiva gennaio – metà febbraio Buccia arancio con la parte vicino al picciolo spesso ancora verde, gusto dolce e poco acidulo, pochi semi.
Nova ibrido dicembre – febbraio Clementina × tangelo Orlando: 100–180 g, buccia sottile arancio intenso, polpa succosa e più acidula. Pochi o nessun seme.
Tacle ibrido fine dicembre – gennaio Clementina × arancia Tarocco: 140–160 g, polpa arancio acceso a volte screziata di rosso, senza semi.

Clementine precoci: da ottobre

Aprono la stagione a metà ottobre. Le più diffuse sono Caffin, la più precoce tra le varietà tradizionali, Spinoso e Marisol. Negli ultimi anni sono arrivate selezioni spagnole ancora più anticipate, come Prenules e Clemenrubi, che si raccolgono già tra fine settembre e inizio ottobre. Le precoci hanno spesso la buccia ancora in parte verde: il colore non dice se il frutto è maturo, lo dice il rapporto tra zuccheri e acidità.

Clementine di piena stagione: novembre e dicembre

È il periodo della Comune, la clementina per eccellenza: forma leggermente schiacciata, buccia sottile, profumo intenso e polpa tenera. Accanto alla Comune si coltivano le sue selezioni, come la SRA 63, e la spagnola Nules, dai frutti più grandi. Sono le clementine che trovi più facilmente a novembre e a dicembre, quelle del periodo natalizio.

Clementine tardive: gennaio e febbraio

Allungano la stagione quando le varietà classiche finiscono. Il Tardivo si raccoglie tra dicembre e gennaio, l'Hernandina da gennaio fino a metà febbraio: si riconosce perché la buccia resta spesso verde vicino al picciolo anche quando il frutto è maturo. Tra febbraio e inizio marzo si trovano anche ibridi di mandarino come Mandalate, spesso venduti come clementine.

Clementine Nova: cosa sono e quando si trovano

La Nova non è una clementina in senso stretto ma un ibrido tra clementina e tangelo Orlando (a sua volta un incrocio tra pompelmo e mandarino). È stata ottenuta in Florida negli anni Quaranta e in Spagna è conosciuta anche come Clemenvilla.

  • Quando: da dicembre a febbraio, con il picco a gennaio.
  • Com'è: più grande di una clementina classica (100–180 g), buccia sottile di un arancio intenso che si stacca facilmente, polpa molto succosa.
  • Sapore: più deciso e leggermente più acidulo della Comune.
  • Semi: pochi o nessuno se l'albero è isolato; se vicino fioriscono altre varietà, l'impollinazione incrociata può farne comparire parecchi.

Tacle: l'incrocio tra clementina e arancia Tarocco

Il Tacle nasce in Sicilia, al centro di ricerca per l'agrumicoltura di Acireale, dall'incrocio tra la clementina Monreal e l'arancia Tarocco. È un frutto più grande di una clementina (140–160 g), senza semi, con la polpa arancio acceso che a volte presenta striature rosse ereditate dal Tarocco. Si raccoglie tra fine dicembre e gennaio e ha un sapore dolce con una punta acidula, a metà tra i due genitori.

Quali varietà hanno i semi?

Quasi tutte le clementine sono senza semi perché non si fecondano con il proprio polline e il frutto si sviluppa comunque. I semi compaiono quando le api portano polline di altre varietà compatibili: succede soprattutto con gli ibridi come Nova. Fa eccezione la clementina Monreal, che si autofeconda e ha quasi sempre semi. Trovi la spiegazione completa nella nostra guida alle clementine.

Le nostre clementine

Nei nostri agrumeti nella Piana di Sibari, a Corigliano-Rossano, coltiviamo le varietà classiche più diffuse in Calabria e le raccogliamo a mano da fine ottobre a gennaio, solo quando arriva l'ordine. Trovi il periodo di ogni agrume nel nostro calendario degli agrumi di Calabria.

Domande frequenti

Quante varietà di clementine esistono?

Decine, tra varietà, selezioni e mutazioni. In Italia le più coltivate sono la Comune e le sue selezioni, insieme a Spinoso, Caffin, Marisol, Nules, Tardivo e Hernandina.

Che differenza c'è tra clementina Comune e Nova?

La Comune è la clementina classica di novembre e dicembre: più piccola, dolce e profumata. La Nova è un ibrido che matura più tardi, da dicembre a febbraio: è più grande, ha la buccia più colorata e un sapore più acidulo.

Il mandarancio è una varietà di clementina?

No, "mandarancio" è un nome popolare: in Italia spesso indica proprio la clementina, a volte altri ibridi. Le differenze le spieghiamo in clementine o mandarini.

Qual è la clementina che matura più tardi?

Tra le clementine tradizionali, l'Hernandina, che si raccoglie fino a metà febbraio. Più avanti, tra febbraio e marzo, si trovano ibridi di mandarino come Mandalate.